1 September 2011





                        
           ROME       

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ALESIA
 Cocept Art For Film

Cocept Art For Film
Cocept Art For Film
                                 Cocept Art For Film  CIME TEMPESTOSE Regia F. Costa
Cocept Art For Film CIME TEMPESTOSE Regia F. Costa

                                  RENZO E LUCIA Regia F. Archibugi

Luigi Marchione  scenografo italiano  ,  italian production designer   e art director, è principalmente visual artist   e concept artist   . Nel Cinema ha collaborato con diversi registi tra i quali F. Zeffirelli, A. D’Alatri, C. Verdone, F. Archibugi. Fondamentale  l’esperienza con E. Olmi per il film   “Il Mestiere delle Armi” (premi / awards: David Di Donatello 2002 — Silver Ribbon 2002 — Capitello D'Oro 2002 Sannio Film Festival); e “Cantando dietro i paraventi” (premi / awards: David Di Donatello 2004 Silver Ribbon 2004 — Capitello D'oro 2004 Sannio Film Festival
  Diamanti al Cinema 2004 — Scenografia e Giornalismo 2004)
Si tratta di lavori di grande spessore visivo ed impatto emotivo. Film dove nel ruolo di film designer   si è espresso nella scenografia   anche tramite bozzetti nel lavoro di film design  e art concept for film    .
Luigi Marchione ha svolto altresì il ruolo di set designer   e set decorator  . Nell’art direction   del film “Modigliani” per la regia di M. Davis, ha avuto la nomination Satellite Award  Outstanding Art Direction  2003  
                     
Come scenografo per il film “La Febbre” è stato insignito del Premio Dante Ferretti 2005   (dedicato al noto italian production designer nell’ambito di Italian Film Fest) e candidato al silver ribbon 2006 (nastro d’argento) da parte di italian national syndicate of film journalists  nell’ambito di Taormina Film Fest .
Il suo lavoro, che si alterna tra il mondo cinematografico, televisivo e teatrale, lo pongono tra i migliori scenografi italiani degli ultimi anni.
Nell’ambito del teatro, agli inizi del suo percorso artistico ha avuto modo di collaborare con i registi Luca Ronconi e Franco Zeffirelli .nonché con lo scenografo premio oscar Gianni Quaranta.
Come stage designer (20) ha lavorato con registi internazionali quali Francesca Zambello, Mauro Bolognini, Lorenzo Mariani.
Ha collaborato con gli scenografi   Gianni Quaranta premio Oscar   per il film  “A Room With a View”   e Stephen Grimes premio Oscar   per il film “Out of Africa”   
Per la regia di Elie Chouraqui ha cofirmato la scenografia di “ Gladiateur “

 La pittura e il cosiddetto concept artwork (15) assumono un’importanza fondamentale nella sua continua evoluzione artistica. Sannio Film Festival
Suoi punti di riferimento in questo panorama artistico sono le scenografie di Lila De Nobili, pittori come A. Wyeth,   
Gianfranco Cruciani   
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BIOGRAFIA LUIGI MARCHIONE

La carriera di Luigi Marchione inizia nel 1978.
Ancor prima di completare l’Accademia delle Belle Arti, entra in un laboratorio di scenografia come disegnatore e in breve tempo, dapprima  come assistente scenografo e successivamente come art director, diviene uno stretto collaboratore di Gianni Quaranta in varie produzioni cinematografiche (The day Christ died, Dancers, Benvenuto Cellini) e di Franco Zeffirelli in numerose opere teatrali (fra cui Maria Stuarda, Il lago dei Cigni, Tosca, Turandot, Don Giovanni).
Con entrambi ha stabilito un sodalizio artistico durato più di un decennio durante il quale ha sviluppato il suo approccio poliedrico ed affinato gli strumenti per impostare la scena e l’immagine.
Per la sua formazione ritiene importanti anche gli incontri avuti con il regista Luca Ronconi, gli scenografi Stephen Grimes ed Enrico Fiorentini, l’interior designer Renzo Mongiardino ed i registi Alessandro D’Alatri ed Ermanno Olmi.
Con D’Alatri ha collaborato nei film La Febbre e Commediasexi, contribuendo alla costruzione del preciso e gustoso ritratto sociale e psicologico che caratterizza le opere del regista romano.
Con Olmi avrà modo di esprimersi appieno in due film considerati pietre miliari nella cinematografia italiana: Il mestiere delle armi e Cantando dietro i Paraventi. Il rigore formale e la cruda eleganza delle due opere rivelano il legame viscerale di Marchione con la pittura, da lui considerata un elemento fondamentale per sviluppare una “visualizzazione” del progetto da affrontare.
Apprezzato anche per i suoi bozzetti che riescono a trasmettere al regista il senso di quello che sarà il look del film, Marchione, secondo il regista Maurizio Sciarra, “viene da una tradizione che gli permette di fondere una grande immaginazione con l'attenzione per i dettagli d'epoca che gli consente di vedere oltre il reale".
Ha abbracciato la commedia con il fondatore del gruppo dei Broncoviz, Marcello Cesena (Nei secoli dei Secoli e Peggio di così si muore) ed ha poi firmato le scenografie per Carlo Verdone (Grande grosso e Verdone e Io loro e Lara) e Giovanni Veronesi (Italians).
Non ha mai tralasciato il mondo del teatro collaborando con il regista Lorenzo Mariani e con la regista italo americana Francesca Zambello.
Attualmente ha intrapreso un nuovo cammino artistico tramite percorsi virtuali uniti a mezzi di espressione tradizionali. Lo studio dei nuovi linguaggi intrapreso da Marchione ha comunque lasciato immutato il cuore della sua indagine pittorica tesa ad analizzare gli elementi emotivi che compongono e danno vita ad un’immagine.
Gianni Sorrentino

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